La gastronomia ligure ha sicuramente al suo attivo diverse specialità tradizionali, come la torta pasqualina, la cima ripiena, le trenette al pesto, la buridda di stoccafisso, ecc.
Di alcune ricette si hanno variazioni locali dovute non solo all'inventiva personale ma dalla presenza o assenza di qualche ingrediente considerato accessorio. Esistono anche piatti pressoché esclusivi di alcune località.
Cosa suggerire per un pranzo alla ligure in quel di Borgio Verezzi? Oltre ai piatti a base di pesce (dalla buridda di stoccafisso alle seppie in umido con piselli) si può scegliere tra queste specialità:
- gnocchi al pesto
- raviolini al burro e salvia
- agnello con carciofi
- frittelle di erbe
- torta di zucca (tradizionale a Natale)
- frittata di bianchetti
- zemin (base di ceci)
- cundigiùn (insalata di verdura insaporita da un pizzico di origano)
- lumache in umido
I cibi devono essere "annaffiati", con giusta misura, da uno schietto nostralino, il vino rosso locale, o da altri vini liguri come il Pigato e il Vermentino, vini bianchi eccellenti per il pesce.
A Borgio, soprattutto in passato, si sono coltivate le fave in grandi appezzamenti agricoli e anche sotto gli ulivi, tanto che gli abitanti di Pietra soprannominarono i borgesi "favè", come dire "quelli delle fave". Si assaggino fave e salame con un pezzo di pane casereccio e del vino locale nel tradizionale "gottu" (bicchiere) e probabilmente aumenterà il numero dei "favè" in…adozione.
Anche i golosi hanno diritto di cittadinanza, con destinatari ufficiali i bambini. Tra le specialità dolciarie troviamo i frisceu (frittelle) ripieni di uva passa o di mele e spruzzati di zucchero a velo.
Nel periodo natalizio appare la torta di zucca, con pinoli marmellata e altro, in aperta concorrenza con il pane del pescatore.



